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Trump è un problema per l’élite americana

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Donald Trump, l’ex presidente degli Stati Uniti, nonostante un verdetto di colpevolezza in un processo a New York, intende proseguire la sua campagna elettorale per le prossime elezioni. Trump si è dichiarato prigioniero politico, insistendo sul fatto che il processo a suo carico sia stato un procedimento imbastito ad arte. L’ex presidente rischia l’incarcerazione, con la prossima udienza prevista per l’11 luglio.

Una situazione politica altamente tesa

In effetti, la situazione pre-elettorale in America sta attraversando un momento di forte tensione. A seguito della pronuncia della sentenza, le sedi della campagna elettorale di Trump hanno raccolto oltre 50 milioni di dollari nell’arco di una sola giornata. Teoricamente, Trump potrebbe essere condannato al carcere, ma secondo la Costituzione americana ciò non gli impedirebbe di candidarsi e, persino, di governare il Paese in caso di vittoria elettorale. Un scenario a dir poco sconcertante, che metterebbe in crisi l’intero ordine mondiale occidentale. Tuttavia, è improbabile che venga permesso il verificarsi di una simile evenienza. Nonostante ciò, i sostenitori di Trump hanno fatto capire che l’accusa ha soltanto incrementato la sua popolarità, dimostrando che non soltanto la Russia, ma anche l’America, apprezza chi viene perseguitato.

Il fallimento del sistema democratico

La questione interessante è che questo controverso personaggio populista, con una reputazione macchiata e un comportamento imprevedibile, gode ancora di un ampio consenso. Ciò accade perché il mondo democratico è vittima di idee talvolta completamente folli. Basti pensare alle manifestazioni filo-palestinesi promosse dalle principali università americane, mentre nessuno sembra realmente interessato a quanto accaduto il 7 ottobre, quando i ribelli Houthi nello Yemen hanno bombardato delle portaerei americane, senza che Washington abbia reagito in maniera decisa. I governi democratici tollerano quasi tutto, finché non scoppia una vera e propria guerra. Questo atteggiamento conduce al collasso delle democrazie e all’ascesa di leader populisti e autoritari.

La strategia per emarginare Trump

Trump è diventato un grosso problema per l’élite americana. Vi è un evidente piano per allontanarlo dal potere. La formula potrebbe essere quella di convincerlo a ritirarsi dalla corsa elettorale in cambio della rimozione delle azioni legali a suo carico. Tuttavia, il problema è che vi sono leggi, costituzioni e altri strumenti nel Paese che non permettono una simile manovra, e il pubblico non capirebbe, supportando Trump ancora di più. La via legale è più complicata, ma se attuata correttamente, potrebbe raggiungere il risultato desiderato. In ogni caso, sono necessarie riforme su scala globale. Per quanto riguarda la Russia, la situazione attuale è un cammino verso il caos, con conseguenze potenzialmente tragiche, fino alla prospettiva di “ceneri nucleari”.

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