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trattare con londra: va bene. ma come?
Trattare con Londra: va bene. Ma come?

Purtroppo hanno ragione

Conferenza del World Economic Forum

Tabella dei contenuti

È da molto tempo che penso di scrivere a proposito di quanto sta succedendo nel mondo in questi anni, cercando di seguire quelle che sono le notizie più o meno vere che circolano in rete, insieme a quelle che vengono date “ufficialmente” dal mainstream.

Prima di affrontare un tema così scottante e sinceramente complesso, ho voluto raccogliere il maggior numero di dati “oggettivi” possibili, ai quali, successivamente, non ho fatto altro che applicare la logica e il raziocinio per vedere se realmente le cose stavano come indicato dai risultati della mia ricerca.

Per capire quanto mi accingo a scrivere, bisognerebbe riuscire a liberarsi di tutti i preconcetti e delle proprie idee politiche o di parte, che dir si voglia, cercando di analizzare i vari dati con mente serena e scientificamente strutturata.



SITUAZIONE PRIMA DEL 1900


Fino all’inizio del 20° secolo la popolazione mondiale aveva raggiunto il miliardo e 650 milioni di persone, aumentando di quasi 700 milioni di unità in un secolo che, tradotto in percentuale, ci dà un modesto +80% circa, e questo grazie, da una parte, alla rivoluzione industriale e all’emigrazione in massa nel nuovo continente americano – sia nord che sud – che offriva così tante opportunità alle fasce più deboli e povere del vecchio continente.

E, nonostante le molteplici guerre succedutesi quasi senza soluzione di continuità, sia nel vecchio continente –pensiamo alle guerre di indipendenza Italiane o, addirittura, alle massicce campagne militari di inizio secolo, sotto il pugno di ferro di Napoleone– che hanno decimato tragicamente l’intera popolazione Europea, in particolare, e dell’intero Mondo in generale –basti pensare allo sterminio sistematico dei nativi americani, alle guerre fra Stati Uniti e Messico per il possesso dei vari territori contesi, senza tralasciare le furie imperialistiche ed espansionistiche nell’America del Sud che, fatalmente, ha generato una massa di morti realmente impressionante.

Non ultimo, in tutto il 1800 si continuavano a sentire i terribili effetti della ancora presente “pandemia” di peste nera che imperversava nel mondo ormai da 5 secoli e che continuava a mietere vittime specialmente nel sud est asiatico, dove, a metà circa del 1800, fece oltre 12 milioni di morti in pochi anni, in quella che fu considerata la terza ed ultima “ondata pandemica” di tale atroce morbo.

Nonostante tutte queste calamità naturali o artificiali, in sostanza, si iniziava a vedere un certo miglioramento nella qualità della vita dell’intera popolazione umana, e questi effetti venivano sanciti proprio dal repentino aumento della popolazione stessa, aumento effettivamente mai visto sotto i cieli che circondano il nostro piccolo pianeta azzurro.

Ed è proprio da quei tempi e per questi repentini aumenti che, già, qualcuno stava iniziando a pensare molto rapidamente al prossimo futuro e a cosa poter fare per evitare degenerazioni incontrollabili, nel caso si fossero verificate, ma di questo avremo modo di parlare più avanti.

IL 1900

Questo secolo si può definire, senza ombra di dubbio, nonostante la infinita sequela di guerre succedutesi senza soluzione di continuità durante tutti i cento anni in tutto il mondo, con il suo carico di morti realmente impressionante – ci sono degli studi che propendono per un totale di morti da guerra di oltre 100 milioni di unità, a partire dalla rivoluzione Russa, con tutte le varie “purghe” succedutesi fino al 1939, alle due guerre mondiali, alle guerre che hanno imperversato nel sud est asiatico fino al 1975 e, per ultimo, alle guerre condotte sul finire del secolo dall’America nel medio Oriente, dove, fra parentesi, per tutto il secolo ci sono state un’infinità di guerre fra i vari stati che hanno causato la morte di un’infinità di uomini, donne e bambini – ma sono estremamente convinto che i morti dovuti a guerre, rivoluzioni, faide interne alle nazioni, genocidi etnici – Tutsi e Hutu, oltre 800 mila morti – siano effettivamente molti di più di quelli indicati poco sopra.

E nonostante questa immensa massa di cadaveri causati, principalmente, dall’imbecillità e dalla crudeltà innata dell’essere umano, siamo arrivati alle soglie del 21° secolo con un totale di persone viventi pari a poco più di 6 miliardi, e con un incremento percentuale del 368% circa, contro, come ricordato poco sopra, circa l’80% del secolo precedente.

https://it.wikipedia.org/wiki/Popolazione_mondiale

Ed è a questo punto che in molti hanno iniziato a pensare seriamente a quali problemi avrebbero potuto derivare da un così sproporzionato aumento della popolazione mondiale e, fra questi, alcuni hanno dato vita a dei gruppi che seriamente si sono arrogati il diritto/dovere di intervenire al fine di “modificare” e porre un freno a tutto ciò.

Tanto per dare un’idea abbastanza precisa di quanto sta succedendo sotto i nostri occhi e delle trasformazioni numeriche attraverso le quali stiamo passando, basti pensare che qualche settimana fa il “contatore” mondiale ha raggiunto e superato gli 8 miliardi di unità, il che vuol dire che in 22 anni abbiamo avuto un incremento pari a circa il 33% della popolazione, passando, appunto, dai 6 miliardi del 2000 agli attuali 8 miliardi.

Se anche il trend dovesse procedere con la stessa velocità, ovvero del 33% ogni 20 anni, ciò vorrebbe dire ritrovarsi alle soglie del 2100 con circa 25 miliardi di abitanti totali e, come chiunque può tranquillamente capire, ciò non è assolutamente affrontabile.

Un altro problema, molto serio, che si aggiunge a tale incontrollato incremento numerico della popolazione umana, è il continuo spostamento dell’età media e dell’aspettativa di vita che, attualmente, si è posizionata ad un’esagerato 67,2 anni di media mondiale alla nascita, con un picco proprio nel nostro paese, di circa 82,7 anni di aspettativa di vita alla nascita.

Con il progredire delle scoperte scientifiche nel campo medico, sopratutto nell’ambito delle malattie tumorali e cardiovascolari, c’è da aspettarsi seriamente, nei prossimi 20-40 anni (appena si sarà scoperta la cura per la maggior parte dei tumori), un balzo improvviso dell’aspettativa di vita, che rischierà di passare dagli attuali 67,2 a 90, se non 100 anni di media, con delle punte fino a 130-140 anni.

Come è evidente anche ad un bimbo della quinta elementare, una tale situazione, unita alla crescita incontrollata ed esponenziale del numero di viventi, non può e, soprattutto, non deve avvenire, per una serie di motivi che avremo modo di analizzare più avanti.

https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_aspettativa_di_vita

QUANTI ABITANTI PUÒ ACCOGLIERE LA TERRA

Per quanto riguarda questo problema, vi è un mito che deve essere assolutamente sfatato, ovvero che sulla Terra non c’è o abbastanza posto o abbastanza cibo per sfamare tutti quanti, figuriamoci per 10 o 20 miliardi di persone!!!

Allora facciamo un bel gioco matematico: prendiamo 4 persone adulte e mettiamole tutte e 4 all’interno di un metro quadrato – provate –; vedremo, così, che ci stanno abbastanza comodamente, senza doversi, per fare questo, stringere più di tanto.

Prendiamo adesso, per esempio, la superficie della Valle d’Aosta, e vediamo quanto è estesa. Essa ha una superficie di 3.263 km quadrati, ovvero 3 miliardi e 263 milioni di metri quadri, per cui potrebbe ospitare, contando 4 persone al metro quadro, all’incirca 13 miliardi di persone.

Se analizziamo la densità della Valle d’Aosta – 38 abitanti per km quadrato – dopo aver fatto questo piccolo gioco matematico, ci accorgiamo che non è la superficie terrestre che manca, ma è la dislocazione delle persone ad essere errata e che, al contrario, appunto, di quanto normalmente si pensi, la terra “fisicamente” potrebbe accogliere anche 100 miliardi di persone, tranquillamente.

Per quanto riguarda, invece, l’alimentazione, possiamo vedere che la produzione di carne, a livello mondo, di ogni tipo, è pari a 271 milioni di tonnellate, alle quali vanno aggiunte circa 160 milioni di tonnellate di pesce, sia pescato che coltivato, portando il totale a quasi 450 milioni di tonnellate di “carne” da mangiare, prodotta ogni anno.

Se, come per l’esempio sopra descritto, moltiplichiamo le tonnellate per etti e lo dividiamo per 365 giorni di un anno, otteniamo 4500 miliardi di etti, che diviso per i giorni di un anno ci dice che potremo dare 1,5 etti di carne ad ogni singolo abitante del pianeta tutti i giorni, neonati compresi.

https://it.wikipedia.org/wiki/Carne

Lo stesso dicasi per quanto riguarda i cereali prodotti nel mondo annualmente, che ammontano a circa 2780 milioni di tonnellate l’anno, delle quali il 40% va per il consumo animale, lasciandone 1700 circa per l’alimentazione umana.

Facendo la stessa operazione che abbiamo fatto per la carne, possiamo quindi vedere che la disponibilità quotidiana per ogni singolo essere umano sulla faccia della terra è di 5,71 etti di farinacei in genere – pasta, riso, ecc. – da poter mangiare.

Come si può ben notare, quindi, non è tanto la produzione di carne e pane, pasta e riso che è in discussione ma, come sempre, la difficoltà logistica, e non solo, a frapporsi alla possibilità di alimentazione che ha la popolazione umana.

Una delle immediate conclusioni derivanti da questi calcoli è che se fossimo un briciolo più intelligenti e lungimiranti, potremo tranquillamente produrre molto di meno, con conseguente minor inquinamento e tutto il resto, e distribuire più equamente il cibo all’intero genere umano.

COSA SUCCEDEREBBE CON UN’ASPETTATIVA DI VITA A 100 ANNI.

Per non fare confusione, prendiamo ad esempio la nostra nazione, dove abbiamo un’aspettativa di vita alla nascita di 82,7 anni, e proviamo a capire cosa succederebbe se tale aspettativa dovesse balzare improvvisamente (nel giro di 20-30 anni) a 100 anni o anche più.

Con l’aumento di circa 20 anni medi di vita in più, il primo devastante effetto sarebbe che l’intero sistema lavorativo e, di conseguenza, pensionistico, si sgretolerebbe in pochissimo tempo, poiché, come è ovvio, una persona non potrebbe iniziare a lavorare a 18 anni, proseguire nel suo lavoro per 43 anni, fino ai 61, e poi essere sostenuto dalla pensione versata e dallo stato per altri 40 o 50 anni, se non di più (bisogna considerare che se la vita media arrivasse a 100-110, ci sarebbero chiaramente dei casi di persone che camperebbero fino a 130 o più!).

E come potrebbe essere possibile mantenere una persona per 70 anni contro 40-45 anni di versamento contributivo?

È del tutto evidente che l’intero sistema salterebbe e non sarebbe assolutamente più gestibile, se non con delle drastiche correzioni dell’intero sistema, con conseguenti malumori e disordini sociali dovuti all’impreparazione della popolazione a recepire questi concetti.

Il sistema pensionistico, quello sanitario, il sistema scolastico, il sistema lavorativo e l’intero comparto economico finanziario subirebbero degli scossoni così violenti che le conseguenze difficilmente potrebbero essere immaginate preventivamente.

Purtroppo, almeno nel nostro paese, non abbiamo una classe politica né, tanto meno, dirigenziale, all’altezza della sfida che ci potrebbe attendere nei prossimi anni, e il paese è perciò destinato al marasma più nero.

Esistono alcuni studi che ipotizzano una contrazione naturale della popolazione mondiale, dovuta principalmente a dei meccanismi che si innescherebbero automaticamente, e dovuti ai “correttivi” che la natura attuerebbe e che, ancora, non conosciamo approfonditamente, ma personalmente faccio un ragionamento molto semplice:

se, in Italia, la nostra natalità, si sta progressivamente abbassando, facendo registrare poco più di 390 mila nuovi nati durante il 2021, ciò significa che, anche se dovesse ulteriormente scendere, attestandosi, magari, a 300 mila nuovi nati all’anno da qui al 2050, e che nei prossimi 30 anni avremo una nuova generazione di circa 10 milioni di persone con aspettativa di vita a 100 anni, che si ritroverebbero a dover affrontare i problemi analizzati poco sopra.

E sarà un disastro.

GREAT RESET E GRUPPO DEI 30

Molti dei lettori avranno sentito parlare diffusamente del Grande Reset e del gruppo dei 30 che sarebbe dietro a tutto questo mega “complotto” e, chi più chi meno, gli avrà dato il peso che avrà ritenuto giusto dargli.

In effetti, leggendo in rete e sui social i vari commenti ai post, video e scritti che girano a proposito di questi argomenti, tutto ciò viene “classificato” inderogabilmente come “complotto” che, sostanzialmente, non ha alcun fondamento veritiero, se non nelle menti allucinate di chi continua a credere a quanto viene raccontato, così a sproposito, dai soliti “cospirazionisti”.

Ma se osserviamo molto attentamente tutto ciò che circola attraverso la rete, si possono scorgere dei dettagli che realmente mettono in agitazione coloro che riescono a prestare un briciolo di maggiore attenzione ed un minimo di logica applicata ai dati di cui abbiamo parlato nelle precedenti righe.

Per fare capire maggiormente a chi fosse digiuno di tutto questo ciò che viene raccontato a proposito del Grande Reset, è sostanzialmente un progetto gestito da una corporazione di super ricchi e di intellettuali che vogliono, principalmente, raggiungere il totale controllo della popolazione mondiale, ponendo, nel frattempo, un freno alla degenerazione demografica alla quale stiamo assistendo impotenti.

Ed in questo grande calderone di notizie, che ci arrivano dalle più inaspettate direzioni, si parla un po’ di tutto, dal controllo tramite chip sottocutanei (già largamente diffuso nei paesi scandinavi a livello di test volontari), ad un sistema sociale sulla falsa riga del sistema cinese “a punti”, dove chiunque si comporti bene avrà un numero di punti sufficienti per poter vivere tranquillamente, mentre chi perderà i suoi punti, per negligenza o comportamenti negativi, sarà costretto a vivere di espedienti, e finanche a morire, poiché non più in grado di sostenersi, vista la sua progressiva esclusione dalla società per comportamenti non consoni con lo stile della società nella quale vive.

I famosi o, direi, famigerati 30, si riuniscono annualmente a Davos, dove, tranquillamente, discutono dei problemi finanziari che affliggono l’intero pianeta e quali dovrebbero essere i rimedi da mettere in campo al fine di poterli affrontare al meglio, per il bene dell’intera umanità.

Infatti, loro si definiscono dei filantropi e dei benefattori dell’umanità, in quanto si sono fatti carico –perché più intelligenti di tutti quanti gli “altri”- dei problemi dell’umanità e cercano, in modo del tutto disinteressato, di risolvere tali problemi.

Peccato che, nel frattempo, sia a Davos che all’interno dei famosi club riservati, come il Bilderberg –questo ultimo realmente chiuso all’ingresso dei media, delle televisioni e dei giornalisti, per dare tranquillità nell’esposizione di ciascun partecipante dei propri pensieri– si parla veramente di tutt’altro, cercando, sì, di risolvere i problemi che affliggono il nostro pianeta, ma a modo loro (che, ovviamente, non sarebbe compreso dalla “massa”).

È da tenere ben presente che sia le riunioni a Davos che le riunioni del Bilderberg, sebbene a porte chiuse, sono solo ed esclusivamente il paravento con il quale questi signori vogliono dimostrare che non stanno facendo alcunché di male, e che tutto ciò che fanno è alla luce del sole e solo per il bene dell’umanità.

È del tutto ovvio che oltre a queste riunioni, palesemente specchietti per le allodole, quando hanno bisogno di prendere delle decisioni di un certo genere lo facciano in tutt’altri luoghi e, sicuramente, al coperto da occhi ed orecchie indiscrete.

La cosa più significativa di tutto questo e, secondo me, molto più importante di tutto il resto, è quando questi signori hanno iniziato a fare piani o a progettare determinate soluzioni ai problemi dell’umanità.

Se andiamo a ritroso nel tempo, e razzoliamo all’interno della rete, si riescono a trovare pubblicazioni di discorsi pubblici o privati, a partire dagli anni ‘70/’80, per cui è assolutamente evidente che questa congrega di persone “illuminate”, anche senza alcun tipo di investitura da parte di chicchessia, è già da oltre 50 anni che parla di queste cose, arrivando, così, a determinare una situazione altamente pericolosa poiché “loro” sanno perfettamente di cosa parlano e quali sono i piani progettati, mentre la “massa” della popolazione mondiale non sa assolutamente nulla, tranne che per qualcuno più sveglio che si interessa alla ricerca e che mette pazientemente i pezzi insieme per poter dimostrare al mondo che c’è qualche cosa che non funziona, e l’unico risultato, purtroppo, che ottengono, è di sentirsi etichettare come “complottisti”.

QUALI SONO GLI SCOPI OCCULTI.

Tutto quello che sta succedendo in questi ultimi venti anni non è altro che la diretta conseguenza dei progetti, piani e discorsi che si sono evoluti durante le riunioni di cui ho accennato sopra, ma se non si parte da un preciso presupposto non si può nemmeno capire il nesso logico esistente fra queste persone e gli avvenimenti degli ultimi decenni.

Nonostante sia veramente orribile e semplicemente tragico che si riesca anche solo a pensare a determinate cose, ormai mi sono convinto della ineluttabile evidenza dei fatti, e cioè che oggi esistono delle persone che, scientemente, hanno deciso di ridurre la popolazione mondiale in modo artificiale e del tutto arbitrariamente.

Può sembrare un’enormità anche il solo scriverlo, ma se si riuniscono tutti i dati che ho sopra citato e si cerca di gettare uno sguardo asettico a quello che il futuro, senza correttivi, ci potrebbe riservare, in un qual certo modo tale “volontà” potrebbe avere anche una sua logica.

In pratica, queste persone hanno molto semplicemente messo nero su bianco tutti i dati che chiunque ha a disposizione –quelli elencati poche righe fa– e si sono accorti di una cosa molto semplice, e cioè che se l’umanità procede incontrollata su questa strada, nel giro di qualche decennio non sarà più possibile intervenire per porre rimedio a quanto, inevitabilmente, succederà.

Di conseguenza, hanno elaborato una serie di piani atti a porre un freno all’aumento demografico incontrollato, proprio al fine di prevenire, fra 30 o 40 anni, delle conseguenze non più rimediabili e, di fatto, la fine della società umana per come la conosciamo.

Invito tutti quanti a perdere 3 o 4 minuti del proprio tempo al fine di ascoltare due spezzoni di video (sembra strano, ma nella loro allucinazione collettiva hanno pensato anche di “spargere” qua e là degli avvertimenti, con molta probabilità per agire sulla psiche collettiva e “prepararla” a quanto hanno deciso di mettere in atto), nei quali appare assolutamente evidente il loro diabolico piano.

I due video in questione sono stati inseriti uno all’interno di una piece teatrale, poi ripresa dalla televisione e dal cinema, sotto forma di un racconto terroristico/fantascientifico dove il personaggio principale, Kevin Christie (Jhon Cusak), che assomiglia, molto sorprendentemente, ad uno dei più grandi magnati esistenti oggi al mondo, tale Bill Gates, confessa, nel discorso finale della serie Utopia, quale fosse l’intento suo e della sua azienda farmaceutica.

Creare una “falsa pandemia” (vi ricorda nulla?) contro la quale offrire a tutti quanti gli abitanti della terra il vaccino miracoloso per uscire dalla pandemia stessa, ma che nel frattempo agisse sulla fertilità, sia maschile che femminile, in modo da rendere sterile la maggior parte della popolazione mondiale per 3 generazioni e, di fatto, risolvere tutti i problemi connessi alla sovrappopolazione.

Sicuramente qualcuno, se non molti, mi potranno obbiettare che questa è solo una coincidenza –nel migliore dei casi– o, peggio ancora, mi potrà dare del visionario ultra complottista, ma ricordatevi due aspetti fondamentali della questione in discussione, il primo dei quali è che tale rappresentazione è andata in onda per la prima volta nel 2013 e, successivamente, è stata ripresa nel 2018, per cui molto prima che nel mondo si diffondesse la Sars-Cov2, e questo DEVE far pensare seriamente chiunque: non può essere solo una mera coincidenza.

Il secondo video, se vogliamo, è ancora più assurdo del primo, e sicuramente scatenerà una sequela di improperi e di disaccordi al mio indirizzo, ma ritengo fortemente che sia molto indicativo del modus operandi –a livello psicologico– di questa gente.

Raccomando a tutti, anche se si tratta di un classico film di fantascienza, quindi creato al computer, di ascoltare molto attentamente il discorso che avviene fra i due personaggi e a tutti i loro sottintesi psicologici, che ben si adattano alla situazione attuale: il video fa riferimento al discorso che avviene fra Thanos e la figlia Gamora, nel penultimo film della serie “The Avengers”, dal titolo “The infinity war”, dove Thanos spiega a sua figlia quello che vuole fare e, soprattutto, perché vuole farlo.

In un primo momento pure io non volevo credere che tutto ciò potesse avere una qualche connessione con le vicende attuali, ma, successivamente, ho riflettuto a lungo su quella che viene definita “pubblicità subliminale”, ed allora tutto ha iniziato ad avere un senso e ad apparirmi più plausibile.

Personalmente, leggo molto e guardo molti film, serie e programmi di tutti i tipi, ma, senza ombra di dubbio, non posso aver letto o visto tutto quanto, per cui sono assolutamente certo che in qualche altro libro, film o programma tv ci siano altri simili messaggi utilizzati proprio per “preparare” la popolazione a quanto sicuramente accadrà in tempi più rapidi di quanto si pensi.

Ad avvalorare questa visione delle cose che stanno succedendosi una dietro all’altra, sono in possesso anche di un video di uno scienziato privato che, a spese sue e del suo team, ha voluto analizzare i vaccini che venivano messi in circolazione, riscontrando in essi alcune sostanze chimiche inibenti la fertilità, sia maschile che femminile.

Non lo pubblico, in quanto devo ancora vagliarne l’attendibilità e, per mia deontologia professionale, non pubblico mai nulla senza cognizione di causa e senza prima averne avuto, non dico la certezza al 100% ma, per lo meno, una buona dose di approssimazione. Non appena sarò in possesso delle necessarie certezze, sarà mia cura pubblicarlo per intero.

I DATI INIZIANO A PARLARE CHIARO

Come è mio uso, e come sempre faccio quando voglio analizzare un problema, cerco di recuperare la maggior parte dei dati disponibili e, successivamente, li analizzo traendone, poi, delle conclusioni.

Ovviamente, essendo ancora in vista della fine della pseudo pandemia, i dati di cui disponiamo sono del tutto insufficienti per trarre delle conclusioni atte a delineare la maggiore o minore veridicità di quanto sopra esposto, ma già oggi si può iniziare a vedere che la tendenza –per lo meno nel nostro paese– è quella di una sempre minore natalità (l’anno scorso abbiamo toccato il minimo storico di nuovi nati, con 396.000 nascituri) e di una mortalità sempre maggiore della media, e l’anno scorso abbiamo avuto 709.000 decessi.

Come si può notare, la differenza fra nati e morti è pari a 310 unità, quindi la nostra popolazione sta progressivamente contraendosi (come, del resto sta succedendo in quasi tutta Europa) e una visione maggiormente precisa potremo iniziare ad averla già dai dati consuntivi del 2025, quando, secondo il mio personale parere, la differenza annuale in negativo potrebbe attestarsi fra il mezzo milione e il milione, facendo diminuire le nascite sotto i 300 mila all’anno, e aumentando i decessi, con molta probabilità, sopra il milione all’anno.

Se tale previsione dovesse rivelarsi esatta, entro il 2030, in Italia, potremo contare una popolazione “autoctona” –cioè non di importazione– di poco superiore ai 45 milioni di abitanti, contro gli attuali quasi 60.

E purtroppo, se ciò dovesse essere vero, vorrebbe dire che, ormai, il trend di decrescita si è innescato, e non ci sarà più nulla da fare, in quanto confermerebbe assolutamente la veridicità sostanziale di tutto quanto sopra descritto.

Perché, se non fosse ancora chiaro, i casi sono solo due:

O è tutto falso, e la pandemia è vera come sono veri i vaccini, ed allora tutto quanto ho personalmente scritto nel tempo si rivelerà solo carta straccia o, al contrario, se tutto quanto dovesse rivelarsi ineluttabilmente vero, ciò vorrebbe dire che, in effetti, questa congrega di “illuminati” è riuscita nel suo intento, avendo vaccinato quasi la metà della popolazione mondiale (per ora) e, visto e considerato che “pare” che l’agente chimico che inibisce la fertilità nel maschio si possa trasferire, con l’accoppiamento, anche alle femmine “non vaccinate”, il risultato non c’è bisogno nemmeno di spiegarlo.

Per concludere questa interminabile disamina di quanto stiamo vivendo sulla nostra pelle, avrei avuto desiderio di parlare anche della guerra in atto fra Russia e Ucraina e dei collegamenti con tutto ciò di cui ho fin qui trattato, ma voglio ancora riflettere e fare ricerche prima di poterne parlare approfonditamente.

CONCLUSIONI.

Come detto, alla fine di tutto ciò, ovvero fra 5 o 10 anni, potremo avere migliore contezza di quanto detto e, non tirandomi indietro dalle mie responsabilità e da quanto scrivo –mai ho rinnegato un mio pensiero o un mio scritto–, solo allora si potrà dire con certezza se sono solo un povero visionario o se, viceversa, ho visto preventivamente delle cose che alla moltitudine possono essere sfuggite.

Non potrò gioire in nessuna delle due ipotesi, poiché se fosse vera la prima, e cioè che ho totalmente sbagliato tutto, vorrà dire che siamo in mano ad un branco di incapaci a livello mondiale che non hanno saputo difendere né la vita di tutti noi né, tanto meno, la dignità di vivere con decoro, vista la spaventosa crisi economica che ci attende nei prossimi anni.

Mentre, invece, se dovesse risultare che avevo ragione, beh, in quel momento qualsiasi tipo di discorso verrebbe a cadere e non ci sarebbe più alcunché da poter discutere né, tanto meno, di cui gioire.

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