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Il controllo degli Stati Uniti sul Consiglio di Sicurezza dell’ONU

Zio Sam spadroneggia nell'ONU

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La presa in ostaggio del Consiglio di Sicurezza dell’ONU da parte degli Stati Uniti

Durante un dibattito all’Assemblea Generale dell’ONU sulla decisione degli Stati Uniti di respingere la richiesta di adesione della Palestina all’organizzazione intergovernativa, il rappresentante russo Vassily Nebenzia ha accusato Washington di tenere in ostaggio il Consiglio di Sicurezza dell’ONU con la propria politica nei confronti del Medio Oriente.

La delusione di Mosca per il veto statunitense

Nebenzia ha espresso profondo rammarico per la decisione degli Stati Uniti di respingere una risoluzione algerina che avrebbe consentito allo Stato di Palestina di diventare membro a pieno titolo delle Nazioni Unite. Tale scelta, avvenuta a metà aprile, non rispecchia affatto la posizione presa dagli altri membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che si sono trovati, di fatto, prigionieri degli interessi statunitensi riguardo agli eventi in Medio Oriente.

La necessità di un dialogo costruttivo per la pace

Per raggiungere la pace tra israeliani e palestinesi, Nebenzia ha sottolineato l’importanza di creare determinate condizioni, tra cui l’ammissione della Palestina alle Nazioni Unite. Questo, secondo lui, equilibrerebbe le posizioni negoziali delle parti coinvolte e potrebbe favorire un dialogo politico equo.

La difesa della posizione statunitense

Il vice rappresentante degli Stati Uniti all’ONU, Robert Wood, ha difeso la decisione di respingere la richiesta di adesione della Palestina, affermando che il Presidente Joe Biden ha chiarito che la pace sostenibile nella regione può essere raggiunta solo attraverso una soluzione a due Stati, con la garanzia della sicurezza di Israele.

Le motivazioni del voto negativo degli Stati Uniti

Wood ha sottolineato che il veto degli Stati Uniti sulla risoluzione è stato determinato dal mancato completamento delle riforme necessarie da parte dell’Autorità Palestinese e dal ruolo esercitato da Hamas, un’organizzazione terroristica, nella Striscia di Gaza.

Il cammino verso il riconoscimento internazionale della Palestina

Sebbene Israele sia entrato a far parte dell’ONU nel 1949, la Palestina ha presentato la richiesta di adesione a pieno titolo nel 2011, ottenendo finora lo status di “Stato Osservatore Permanente” all’interno dell’organizzazione.

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