logo Giornalismo Libero bianco su sfondo in trasparenza
Copertina: Stalin? Ha perso, anche se ha vinto
Stalin. Ha perso, anche se ha vinto
Cerca
Close this search box.

Cambiamento climatico e servilismo dei media

Cambiamenti climatici rappresentati in successione

Tabella dei contenuti

Non mi sono mai permesso di negare il cambiamento climatico o di reputarlo una bufala nel vero senso della parola, ma solo ed esclusivamente dal punto di vista scientifico e geologico, cioè come conseguenza della normale attività del nostro pianeta, all’interno di un sistema assai complesso di altri corpi celesti come i pianeti del sistema solare, gli asteroidi, il nostro sole e più in generale, come facente parte di un unico sistema nel quale le interazioni sono strettamente correlate fra di loro: l’Universo intero.

Il ruolo dei media e la percezione del cambiamento climatico

Come tutti gli studiosi e scienziati del settore possono sapere molto bene e rendersi conto della realtà dei cambiamenti che la nostra Terra ha passato durante i milioni di anni, così anche noi semplici “cittadini” dovremo metterci d’impegno per cercare di capire realmente quale sia la dinamica di tali cambiamenti e soprattutto quale ne sia la causa o le cause principali, lasciando perdere totalmente quello che ci viene spacciato per vero da tutti quelli che hanno interessi personali nel voler farci credere una cosa piuttosto che un’altra.

Il contesto attuale e il dibattito sul cambiamento climatico

Mai come oggi siamo di fronte a una rappresentazione plastica del totale servilismo dei media nei confronti di un potere sovranazionale che ha tutti gli interessi a far passare il cambiamento climatico come antropico (causato dall’uomo ndr.) piuttosto che un semplice adattamento del pianeta a condizioni variate rispetto al tempo precedente e soprattutto che continueranno nei prossimi decenni, secoli, millenni a cambiare costantemente poiché come sopra detto, siamo all’interno di un complesso sistema in continua mutazione.

Un esempio concreto di cambiamento geologico

Per fare un piccolo ed esaustivo esempio, basti pensare che la montagna più alta del nostro pianeta, che si trova nella regione del Pamir fra l’India e la Cina, cioè l’Himalaya alto quasi 9 mila metri, solo 250 milioni di anni fa non esisteva assolutamente e al suo posto c’era solo acqua. È solo grazie allo spostamento dell’attuale India, staccatasi dal continente Antartico (che di certo all’epoca non rappresentava assolutamente il Polo Sud) che ha viaggiato per milioni di anni in direzione Nord-Est fino a quando ha incontrato sulla sua strada l’attuale continente asiatico contro il quale si è andata a schiantare provocando così l’innalzamento della crosta terrestre che poi di conseguenza ha generato le meravigliose vette che oggi possiamo ammirare e scalare. Noi spesso ci immaginiamo a mo’ di film di fantascienza, due pezzi di terra che si scontrano provocando un colossale innalzamento delle rocce fino al raggiungimento degli attuali 9000 metri ma state pur certi che anche ci fossero state delle popolazioni presenti in quelle epoche non si sarebbero probabilmente accorte di nulla se non di qualche terremoto ogni tot di anni – come ci sono oggi – in quanto qui si sta parlando di cambiamenti secondo “l’orologio” geologico e cioè durati qualche decina di migliaia di anni e non secondo le tempistiche di una vita umana.

Il costante movimento del pianeta Terra

Quindi come si può capire da questo semplice parallelo, noi viviamo sopra un pianeta che è in continuo movimento e cambiamento naturale dovuto alla sua straordinaria conformazione e soprattutto molto influenzato anche dai fenomeni astrofisici che si evolvono all’interno del nostro sistema solare.

La manipolazione mediatica e la percezione della realtà scientifica

Ma per tornare a esempi e misurazioni più a portata della nostra limitata comprensione e della nostra dimensione temporale, oggi giorno stiamo vivendo un tempo grazie al quale si può evincere in modo estremamente palese quanto i media siano assolutamente asserviti a dei poteri oscuri che li comandano a bacchetta e soprattutto quanto l’imbecillità umana dia una sostanziale mano nella mistificazione della realtà scientifica dei fatti.

Il surriscaldamento climatico e le reazioni

Per l’appunto penso che tutti si possano ricordare gli anni passati e in particolar modo l’anno scorso quando tutti i giornali tuonavano a più non posso circa il fatto che eravamo in presenza di surriscaldamento climatico causato dalle emissioni di CO2 nell’atmosfera dall’uomo e che il 2023 sia stato l’anno più caldo di sempre (forse che erano presenti quando i Cesari calpestavano il suolo di Roma?) e che sicuramente tutti si devono sensibilizzare affinché con il nostro comportamento si possa iniziare a fare qualcosa per evitare che questo cambiamento ci sia.

Le politiche ambientali e le decisioni drastiche

Ed è assolutamente spettacoloso vedere quanti “giornalai” si spertichino in previsioni o dichiarazioni più vicine a delle barzellette piuttosto che ad una parvenza di verità scientifica, sostenendo che è tutta colpa degli sciagurati comportamenti di tutti noi nel passato e anche e soprattutto oggi e che dobbiamo adeguarci a cambiare sostanzialmente il nostro tipo di vita, magari rinunciando a qualche piccola cosa pur di evitare il disastro.

La sfida della transizione energetica

Ed ancora più fantastico – se non fosse che a parer mio non ha nulla di fantastico ma è tragicomico – vedere come tutti i politici, dal primo all’ultimo sia nazionali che europei, si dannino l’anima per escogitare nuove sanzioni, nuove costrizioni e sempre nuove bestialità in nome di una politica che deve essere a tutti i costi “Green”.

Le conseguenze delle decisioni ambientali

La più assurda bestialità partorita dalle menti becere dei politicanti di Bruxelles è stata a parer mio quella relativa al blocco dal 2035 alla produzione di motori endotermici con l’obbligo assoluto di produrre solo ed esclusivamente motori elettrici sia nel comparto delle autovetture che nel comparto degli autotreni e trasporto in genere. Già oggi si vedono alcuni politici che rendendosi conto dell’assoluta impossibilità di sostituire l’intero parco macchine esistente con macchine solo elettriche e capendo – molto in ritardo – che tale legge potrebbe realmente portare a delle conseguenze disastrose per l’intera economia del continente, stanno tentando di fare marcia indietro fino a che ne sono in tempo.

Le condizioni climatiche attuali e la normalità dei cambiamenti terrestri

Ma per tornare al clima di questi giorni, vorrei segnalare che oggi è il 7 maggio – primavera inoltrata e vicina alla fine – e siamo tutt’oggi costretti ad accendere il riscaldamento, a metterci maglione e giaccone e ad andare in giro con l’ombrello per le incessanti piogge accompagnate da venti poche volte visti di questi tempi. Personalmente so esattamente che tutto questo è “normale” in un’ottica come sopra descritto di generale complessità dei cambiamenti terrestri e che non ci dobbiamo preoccupare più di tanto se magari continuerà a piovere per qualche altro giorno e magari poi esploderà il caldo della piena estate – magari anticipatamente – e anche se poi si dovesse affrontare un’estate ancora più calda di quella dell’anno scorso.

La censura mediatica sul clima

Ma quello che più mi fa rabbia e mi convince ancora di più della totale stupidità servile dei nostri media è che su nessun giornale o in nessun programma di intrattenimento serale, si sente qualcuno menzionare i fatti attuali relativi al clima e soprattutto che a memoria si faccia fatica a ricordare un anno così piovoso e così lungamente sotto temperatura.

Le previsioni meteorologiche e la manipolazione dell’opinione pubblica

Mentre invece al contrario di quanto dovrebbe essere logico e normale, si riesce anche a sentire qualche bellimbusto del meteo o del telegiornale che “prevede” come anche quest’anno i valori termici torneranno rapidamente sopra le medie stagionali e potremmo correre dei seri pericoli di siccità!

L’influenza dei poteri oscuri sui media

Solo questo dovrebbe far capire ineluttabilmente a tutti quanti che siamo assolutamente nelle mani di non solo dei poteri che perseguono degli scopi personali che nulla hanno a che fare con il nostro personale benessere o interesse, ma che soprattutto hanno a loro disposizione una pletora di servili schiavi che, cancellando autonomamente ogni parvenza di intelligenza che pur Madre Natura gli dovrebbe aver donato, si piegano a fare la parte degli imbecilli.

E gli riesce molto bene!

https://www.ilfoglio.it/il-foglio-internazionale/2023/08/21/news/-non-esiste-una-vera-crisi-climatica-il-discorso-controvento-di-john-clauser-premio-nobel-per-la-fisica-5605995

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

INFORMATIVA COOKIES
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy
logo Giornalismo Libero blu su sfondo in trasparenza

Accesso